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Pubblicato il 14/10/2017

Le Concessioni di Servizi protagoniste al congresso FARE

A Verona si è parlato di partenariato pubblico privato in sanità

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Un partecipe ed attento pubblico formato da provveditori ed economi in sanità ha partecipato lo scorso 13 ottobre ad un workshop sul partenariato pubblico provato, nel corso dei lavori del 19° congresso della FARE.


I lavori, promossi dalla Papalini spa e dalla Fondazione Scuola Nazionale Servizi hanno affrontato il tema del rapporto tra pubblico e privato in sanità, alla luce dei nuovi istituti giuridici del codice degli appalti in tema di PPP.


Il workshop è stato moderato dal presidente della federazione pugliese e lucana dei provveditori in sanità, Giuseppe Nuzzolese.

L’avvocato Massimiliano Brugnoletti ha illustrato le novità presenti sul tema e le ultime interpretazioni giurisprudenziali che possono guidare amministrazioni pubbliche ed imprese nella progettazione di interventi di partenariato.


La seconda parte del workshop ha visto protagonisti committenti ed imprese con un confronto sulle esperienze realizzate in questi anni (Ing. Francesco Fontana della ASST Lariana) e le criticità a cui si può andare incontro nel caso di errate progettazioni (dr.ssa Giovanna Chessa della ASST PGXXIII di Bergamo).

Antonio Conti, direttore commerciale della Papalini Spa ha quindi offerto il punto di vista delle imprese di servizi che, attraverso il loro know how e capacità di investimenti, possono offrire un valido supporto alla progettazione di partnership pubblico private. 

Sullo sfondo i dati della Fondazione Scuola Nazionale Servizi che, attraverso la ricerca sulla Galassia dei Servizi di FM, evidenziano come le imprese di servizi di Facility Management siano in grado di mettere a disposizione un bagaglio di esperienze e di patrimonio che in precedenza, molte altre imprese che si erano cimentate in questi istituti giuridici, non erano in grado di garantire fino in fondo.


L’attenzione con cui il pubblico ha seguito il workshop e le domande puntuali che sono state formulate a fine lavori sono state il segno del grande interesse che le pubbliche amministrazioni, in primis quelle sanitarie, stanno concentrando sul PPP i cui strumenti offrono validi supporti in questo periodo di carenza di risorse per investimenti importanti.